
Domanda da Laura2005: Ho una domanda forse un po complicata se non si lavora nel campo dell immobiliare.Ma vi prego rispondete.?
A Marzo io e mio fratello abbiamo messo in vendita la casa di nostro nonno (noi siamo gli unici eredi).Finalmente dopo mesi di tentativi e’ arrivata un offerta reale (sono persone che avevano già una casa ma che ora hanno bisogno di una piu piccola) noi abbiamo fatto un offerta,loro hanno accettato,abbiamo firmato tutti i documenti e loro ci hanno dato 20.000 euro come anticipo il resto sara nostro ad inizi aprile.La mia domanda e’,c’è’ un limite dove loro si possono rifiutare e richiedere indietro i soldi,o li perdono?
Grazie a tutti
Miglior suggerimento:
Answer by frensisk88
li perdono nel caso rifiutassero…credo il mio ragazzo hapreso un attività poco tempo fa e quelli che gloiel’hanno data hanno smesso di lavorare e gli hanno chiesto tipo 20000 euro come prima rata…se loro non ce l’avrebbero fatta perdevano i 20000 euro…io credo che sia così anche per i tuoi soldi…cmq ti conviene informarti meglio…
ciao baci
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Tags: campo, complicata, dell, domanda, forse, immobiliare.Ma, lavora, prego, rispondete
no
se non rogitano ad aprile li perdono
in quanto parte inadempiente
alt!
anticipo o caparra? La caparra si perde in caso l’affare sfumasse (se ti rifiuti tu gliene devi dare altrettanti)
L’anticipo invece va rimborsato. Senti per bene con l’agenzia o col notaio.
Come ti hanno risposto gli altri, possono perdere la caparra se non fanno il rogito. Di fatto, quel che non si sa, è che tu e tuo fratello, qualora l’abitzione avesse vizi di sorta non dichiarati (ad es. è ipotecata o non avete fatto presente che esistono danni negli impianti o nelle strutture) siete tenuti a restituire il doppio della caparra. Lo stesso dicasi se siete voi che decidete di non effettuare più la vendita.
Voi, e gli acquirenti, avete sottoscritto un preliminare di compravendita raggiungendo, quindi, un accordo comune.
Il preliminare è un contratto a tutti gli effetti ed impegna IRREVOCABILMENTE le parti.
La mancanza od il rifiuto a proseguire, entro i termini e le modalità stabilite, per l’atto definitivo comporta una inadempienza che sarà soggetta ad una perdita non solo della caparra (od il doppio) versata e confirmatoria ma anche ad un “maggior danno”.
Penserei bene, prima di ritirarmi dal contratto, alle conseguenze derivanti (alle quali aggiungerei anche le spese legali).
Diverso sarebbe se la causa del rifiuto fosse derivante dalla presenza di vizi all’immobile; in questo caso sarebbe tutta da verificare la legittimità al rifiuto (ognuno in compagnia del proprio legale ….).